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Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Napoli

Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Napoli

Rilascio certificato di espiata pena

Il servizio rilascia certificazione attestante l'avvenuta espiazione della pena

Cos'è

Il certificato di espiata pena attesta l'avvenuta espiazione della pena detentiva. Attesta per le sole condanne intervenute per reati commessi dal 31/12/2022 in avanti anche l'eventuale pagamento della pena pecunaria. Attesta inoltre altre cause estintive della pena.

Il certificato riporterà, la dicitura, conformemente a quanto disposto dalla direttiva del Ministero per la Pubblica Amministrazione, che "A partire dal 1° gennaio 2012 il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati Gestori di Pubblici Servizi (art. 40 D.P.R. 28/12/2000 n. 445)" qualora debba essere prodotto in Italia , mentre nell'ipotesi in cui il certificato venga richiesto per esibizione e/o deposito all’estero, recherà la dicitura “Ai sensi dell’art. 40 DPR 28 dicembre 2000 n. 445 il presente certificato è rilasciato solo per l’estero”.

Chi può richiederlo

L’interessato (condannato) e suo difensore di fiducia per la fase dell'esecuzione, ovvero altro soggetto delegato.

Come si richiede

Il certificato può essere richiesto presentando:

  • Istanza in carta libera, utilizzando l'apposito modulo;
  • Documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente e in caso di delega anche fotocopia del documento d'identità del delegato non scaduto;
  • Pagamento dei diritti dovuti e della marca da bollo, ovvero ricevuta di pagamento dalla piattaforma PagoPa.

Dove

Può essere richiesto:

Competenza

Ufficio Esecuzione Penale.

Costi

Una marca da bollo per i diritti di segreteria di importo:

  • 3,92  se il certificato viene richiesta senza urgenza;
  • 7,84  se il certificato viene richiesta con urgenza.

Tempi

Entro 48 ore dalla data di deposito nel caso di certificato richiesto con urgenza, dopo le 48 ore in caso di richiesta non urgente.
I tempi saranno rispettati compatibilmente con le esigenze della segreteria.

Domande più frequenti

No, non è necessario. La richiesta può essere fatta direttamente dalla persona interessata o da chi ne ha diritto, senza la necessità di assistenza legale. Tuttavia, in caso di dubbi o problematiche legali, un avvocato o un CAF possono essere di aiuto. Ferma la disponibilità verso l’utente dell’Ufficio Giudiziario richiesto dell’adempimento.

No, in quanto non vi è alcuna pena scontata. Se la pena è stata sospesa o non eseguita (ad esempio, pena sospesa con la condizionale), la prova della applicazione del beneficio alla condanna è comprovabile da un certificato del Casellario giudiziale.

Sì, relativamente a condanne italiane, o straniere riconosciute in Italia, scontate all’estero, ma la richiesta potrebbe necessitare di una procedura aggiuntiva per verificare l’espiamento della pena all’estero. In alcuni casi, sarà necessario fornire documenti provenienti dall’autorità giudiziaria estera.

Sì, puoi richiedere il certificato anche se la condanna è stata estinta per amnistia, indulto, grazia o altri motivi legali. L'estinzione della pena deve comunque essere stata dichiarata dal Giudice dell’esecuzione con ordinanza e sarà riportata nel certificato.

Sì, il certificato viene rilasciato solo per le condanne penali non sospese che sono passate in giudicato e sono state completamente eseguite, ossia quelle che non possono più essere impugnate.

Se rilevi errori nel certificato dovrai segnalarlo all'ufficio che ha rilasciato il certificato, il quale provvederà a correggere il documento, senza alcun aggravio di spesa.

Per le condanne intervenute per reati commessi dal 31/12/2022 in avanti, la risposta è positiva. Per le condanne relative a reati commessi in date antecedenti, l’Ufficio Esecuzioni Penali rilascerà la certificazione relativa alla sola pena detentiva di cui ha curato l’esecuzione, mentre l’Ufficio Recupero Crediti della Corte di Appello rilascerà la certificazione relativa all’avvenuto pagamento della pena pecuniaria.

La misura di sicurezza viene gestita dal Magistrato di Sorveglianza, ed è a quell’Ufficio che va rivolta la istanza.

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