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Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Napoli

Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Napoli

Istanza di avocazione delle indagini

Procedura per la richiesta della avocazione delle indagini ai sensi dell'art. 413 c.p.p.

Cos'è

L'avocazione è un istituto previsto dall'articolo 413, comma 1, del codice di procedura penale, che consente al Procuratore Generale di assumere la direzione di un'indagine in sostituzione del Pubblico Ministero originariamente titolare del procedimento.

Questo strumento può essere attivato quando una delle parti coinvolte nel procedimento percepisca una situazione di inerzia da parte dell'organo inquirente. Lo scopo è garantire che le indagini vengano condotte con la dovuta solerzia, superando eventuali impasse procedurali.

Chi può richiederlo

L'istanza di avocazione può essere presentata direttamente dai seguenti soggetti:

  • La persona sottoposta alle indagini.
  • La persona offesa dal reato.
  • L'avvocato in rappresentanza di una delle parti.

Come si richiede

La richiesta, redatta in carta semplice, deve essere corredata da eventuali documenti a supporto e da una copia del documento di identità del richiedente

Dove

Le modalità di presentazione sono le seguenti:

  • Consegna a mano: presso la Segreteria Affari Penali della Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli, Piazza Porzio - Nuovo Palazzo di Giustizia - 80143 Napoli (NA), Torre C, XI piano, stanza 11
  • Posta Elettronica Certificata (PEC): Inviando la documentazione all'indirizzo depositoattipenali3.pg.napoli@giustiziacert.it.
  • Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia

Competenza

Ufficio Affari Penali

Costi

Gratuito

Tempi

È importante distinguere due fasi del procedimento:

  1. Valutazione dell'istanza: La normativa non prevede un termine specifico per la valutazione della richiesta da parte del Procuratore Generale.
  2. In caso di accoglimento: Se l'istanza viene accolta, il Procuratore Generale emette un formale provvedimento di avocazione. Da quel momento, ha 30 giorni di tempo per svolgere le indagini preliminari indispensabili e formulare le proprie richieste conclusive.Nel caso in cui la richiesta di avocazione venga accolta, il Procuratore Generale si sostituisce a tutti gli effetti al Pubblico Ministero. Sarà suo compito compiere gli atti d'indagine necessari per portare a termine il procedimento entro i termini stabiliti dalla legge.

Domande più frequenti

La avocazione è il potere del Procuratore Generale di assumere le indagini quando sussiste una stasi o inerzia del pubblico ministero; è disposta con decreto motivato e ha limiti temporali e procedurali stabiliti dalla legge.

L’avocazione può essere disposta se il pubblico ministero non ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini, non ha esercitato l’azione penale o non ha chiesto l’archiviazione entro i termini di legge; può intervenire anche nei casi di mancato coordinamento tra uffici o di rigetto di richieste di differimento del deposito

I soggetti che possono presentare direttamente la richiesta sono:

  • La persona sottoposta alle indagini.
  • La persona offesa dal reato.
  • L'avvocato in rappresentanza di una delle parti.

La richiesta va redatta in carta semplice e deve essere accompagnata da una copia del documento di identità del richiedente e da eventuali documenti che supportano l'istanza.

Se l’istanza è presentata tramite avvocato, è necessario il deposito della procura conferita al difensore.

  • A mano, presso la Segreteria Affari Penali della Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli (Torre C, XI piano).
  • Tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), inviando la documentazione all'indirizzo: depositoattipenali3.pg.napoli@giustiziacert.it.
  • il Portale PST del Ministero della Giustizia

Il procedimento ha due fasi distinte:

  1. Valutazione dell'istanza: La normativa non prevede un termine specifico per la valutazione della richiesta da parte del Procuratore Generale.
  2. In caso di accoglimento: Se la richiesta viene ritenuta fondata, il Procuratore Generale ha 30 giorni di tempo per svolgere le indagini indispensabili e formulare le proprie richieste conclusive.

Se l'istanza viene accolta, il Procuratore Generale si sostituisce a tutti gli effetti al Pubblico Ministero. Sarà quindi suo compito portare a termine il procedimento compiendo tutti gli atti d'indagine necessari entro i termini stabiliti dalla legge.

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