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Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Napoli

Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Napoli

Liquidazione onorari CTU – interpreti – traduttori

Quali sono le spettanze per gli ausiliari?

L’art. 49 D.P.R. 115/2002 stabilisce che agli ausiliari del magistrato spettano l’onorario, l’indennità di viaggio e di soggiorno, le spese di viaggio e il rimborso delle spese sostenute per l’adempimento dell’incarico. Gli onorari sono fissi, variabili e a tempo.

Qual è la modalità di determinazione degli onorari?

Ai sensi dell’art. 50 D.P.R. 115/2002, la misura degli onorari fissi, variabili e a tempo, è stabilita mediante tabelle, approvate con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze (D.M. 30 maggio 2002). Le tabelle sono redatte con riferimento alle tariffe professionali esistenti e tengono conto della natura pubblicistica dell'incarico.

Quando si applica il criterio delle vacazioni?

Il ricorso alle liquidazioni in base al criterio delle vacazioni deve ritenersi un criterio a carattere residuale (art. 4 della legge 8 luglio 1980 n. 319 e art. 1 dell’allegato al D.M. 30 maggio 2002), la cui applicazione è consentita solo nel caso in cui non sia possibile la determinazione degli onorari ricorrendo alle tabelle contenenti la misura degli onorari fissi, di quelli variabili e di quelli a percentuale (art. 50 DPR 115/2002).

Da quante ore è composta una vacazione?

La vacazione è di due ore.

Quando possono essere raddoppiate o aumentate le vacazioni?

L’onorario per la vacazione può essere raddoppiato quando per il compimento delle operazioni è fissato un termine non superiore a cinque giorni; può essere aumentato fino alla metà quando è fissato un termine non superiore a quindici giorni.

Si può dividere l’onorario per le vacazioni?

L’onorario per la vacazione non si divide per metà; trascorsa un’ora e un quarto è dovuto interamente.

Qual è il numero massimo delle vacazioni giornaliere attribuibili?

Non possono essere liquidate più di quattro vacazioni al giorno per ciascun incarico.

Esistono eccezioni al numero massimo delle vacazioni giornaliere attribuibili?

Il limite del riconoscimento di un numero massimo di quattro vacazioni giornaliere attribuibili all’ausiliario non si applica agli incarichi che vengono espletati alla presenza dell’autorità giudiziaria, per i quali deve risultare dagli atti e dal verbale delle operazioni il numero delle vacazioni.

Come viene determinato il numero delle vacazioni?

Il magistrato è tenuto, sotto la sua personale responsabilità, a calcolare il numero delle vacazioni da liquidare con rigoroso riferimento al numero delle ore che siano state strettamente necessarie per l'espletamento dell'incarico, indipendentemente dal termine assegnato per il deposito della relazione o traduzione (art. 4 Legge 8 luglio 1980, n. 319)

Quale importo applicare alle vacazioni successive alla prima?

Con sentenza n. 16 del 2025 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4, secondo comma, della legge 8 luglio 1980 n. 319 nella parte in cui, per le vacazioni successive alla prima, dispone la liquidazione di un onorario inferiore a quello stabilito per la prima vacazione. Pertanto, per le vacazioni successive alla prima, l’importo da considerare per singola vacazione è pari ad euro 14,68.

Come si determinano gli onorari variabili?

Nel determinare gli onorari variabili il magistrato deve tener conto delle difficoltà, della completezza e del pregio della prestazione fornita 8 art 51 D.P.R.  115/2002).

Come opera l’aumento per urgenza degli onorari fissi e variabili?

Gli onorari fissi e variabili, ai sensi dell’art. 51 del D.P.R. 115/2002, possono essere aumentati, sino al venti per cento, se il magistrato dichiara l’urgenza dell’adempimento con decreto motivato al momento del conferimento dell’incarico.

Come opera l’aumento degli onorari?

Ai sensi dell’art. 52 DPR 115/2002, per le prestazioni di eccezionale importanza, complessità e difficoltà gli onorari possono essere aumentati sino al doppio.

Come opera la riduzione degli onorari?

Ai sensi dell’art. 52 DPR 115/2002, se la prestazione non è completata nel termine originariamente stabilito o entro quello prorogato per fatti sopravvenuti e non imputabili all’ausiliario del magistrato, per gli onorari a tempo non si tiene conto del periodo successivo alla scadenza del termine e gli altri onorari sono ridotti di un terzo.

Quali sono i termini da considerare per la richiesta di proroghe sui termini di consegna delle perizie o consulenze?

Le proroghe devono essere richieste entro il termine previsto per il deposito nell’atto di nomina. Nel caso in cui le stesse sono richieste a termine già scaduto non sono da ritenersi valide ai fini del calcolo del compenso (Cass. Ord. 22621/2019).

Quale disciplina si applica agli incarichi collegiali?

Ai sensi dell’art 53 DPR 115/2002, quando l’incarico è stato conferito ad un collegio di ausiliari il compenso globale è determinato sulla base di quello spettante al singolo, aumentato del quaranta per cento per ciascuno degli altri componenti del collegio, a meno che il magistrato dispone che ognuno degli incaricati deve svolgere personalmente e per intero l’incarico affidatogli.

In che consiste il principio di onnicomprensività degli onorari?

Tutti gli onorari, ove non diversamente stabilito nelle tabelle di cui all’allegato al D.M. 30.05.02, sono comprensivi della relazione sui risultati dell’incarico espletato, della partecipazione alle udienze e di ogni alta attività concernente i quesiti (art.29 dell’allegato D.M. 30.05.02).

Secondo tale principio, gli onorari sono comprensivi non solo della relazione con risultati, ma anche delle attività professionali espletate e degli strumenti utilizzati, anche a prescindere dalla particolare natura dell’incarico conferito.

Come quantificare le spese di viaggio?

Le spese di viaggio, anche in mancanza di relativa documentazione, sono liquidate in base alle tariffe di prima classe sui servizi di linea, esclusi quelli aerei (art. 55, comma 2, DPR 115/02). Sono esclusi in ogni caso i rimborsi per il pagamento di soprattasse corrisposte in vetture per mancanza di biglietto o cambio classe.

Devono essere autorizzate le spese di viaggio sostenute dall’ausiliario?

A norma dell’art 55, comma 3, DPR 115/2002 le spese di viaggio con i mezzi aerei o mezzi straordinari possono essere rimborsate solo se preventivamente autorizzate e documentate.

Come ottenere il rimborso per le spese autostradali?

Le spese autostradali vengono rimborsate previa esibizione dei relativi scontrini di pedaggio.

Come si quantifica il rimborso chilometrico?

È corrisposto un rimborso commisurato ad un quinto del prezzo medio di un litro di benzina nel periodo di riferimento moltiplicato per il numero dei chilometri tra sede di servizio e la sede di missione (l’art. 8 L. 417/78), come da certificato ACI attestante la distanza chilometrica del tragitto percorso. Per gli spostamenti all’interno della stessa località dove si svolge la missione non è dovuto alcun rimborso per spese di trasporto.

Come determinare le spese per l’adempimento dell’incarico sostenute dall’ausiliario del magistrato?

Ai sensi dell’art.56, co1 e 2, gli ausiliari del magistrato devono presentare una nota specifica delle spese sostenute per l’adempimento dell’incarico e allegare la corrispondente documentazione. Il magistrato accerta le spese sostenute ed esclude dal rimborso quelle non necessarie.

L’ausiliario del magistrato può avvalersi di collaboratori?

L’art. 56 DPR 115/02, co 3, stabilisce che, se gli ausiliari del magistrato sono stati autorizzati ad avvalersi di altri prestatori d’opera per attività strumentale rispetto ai quesiti posti con l’incarico, la relativa spesa è determinata sulla base delle tabelle di cui all’articolo 50. Il co. 4 dell’articolo 56 stabilisce che, quando le prestazioni di carattere intellettuale o tecnico di cui al comma 3 hanno propria autonomia rispetto all’incarico affidato, il magistrato conferisce incarico autonomo.

Come vengono liquidati i collaboratori dell’ausiliario dl magistrato?

La liquidazione del compenso a favore del collaboratore è a carico dell’ausiliario del magistrato che se ne avvale. Il compenso versato al collaboratore andrà indicato come spesa nella richiesta di liquidazione compensi, allegando la preventiva autorizzazione e la documentazione fiscale comprovante l’avvenuto pagamento.

I decreti di pagamento devono essere motivati?

L’art.168 comma 1 e l’art. 169 comma 1 D.P.R. n. 115 prevedono la necessità di adeguata motivazione dei decreti di pagamento emessi dai magistrati per la liquidazione dei corrispettivi agli ausiliari. Deve, quindi, sempre essere possibile ricostruire, con completezza di indicazioni, l’iter logico-giuridico seguito per pervenire alla decisione (sentenza Corte di Cassazione n. 3964/2013, 29876/2019, 21963/2017, 20235/2009).

Quando opera la decadenza per le spettanze degli ausiliari?

L’ art. 71 del D.P.R. 115/2002 dispone che le spettanze degli ausiliari del magistrato sono corrisposte su domanda degli interessati da presentare all’autorità competente ai sensi degli artt. 165 e 168, a pena di decadenza, trascorsi 100 giorni dal compimento delle operazioni (per compimento delle operazioni deve intendersi il deposito della relazione peritale); trascorsi duecento giorni dalla trasferta, per le trasferte relative al compimento di atti fuori dalla sede in cui si svolge il processo e per le spese e indennità di viaggio e soggiorno.

Quale documentazione allegare al modello di pagamento per le spese relative agli ausiliari del magistrato (periti, consulenti tecnici, interpreti, traduttori, etc.)?

Al modello di pagamento dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  • Il decreto di pagamento emesso dal magistrato, completo di tutti i requisiti prescritti dal D.P.R. 115/02, sul quale devono essere apposti, dal funzionario responsabile dell’ufficio spese di giustizia, l’annotazione della iscrizione nel registro mod. 1/A/SG, il numero e la data di iscrizione nonché l’importo della spesa annotata nel predetto registro. Nel decreto, il magistrato dovrà altresì indicare: gli estremi del verbale di conferimento dell’incarico, l’eventuale autorizzazione ad avvalersi di uno o più collaboratori, l’indicazione di eventuali  concessioni di proroghe  e l’ indicazione della data del deposito della perizia e dell’ istanza di liquidazione dell’ausiliario ed infine indicare l’eventuale provvisoria esecutività o, laddove l’ipotesi non ricorra, l’attestazione di esecutività a cura della segreteria, ai sensi del T.U. 115/2002.
  • copia dell’istanza di liquidazione dell’ausiliario, da presentare sempre con istanza web attraverso la piattaforma SIAMM;
  • la fattura, o in alternativa, nel caso si tratti di soggetti non titolari di partita IVA, la ricevuta, munita della dichiarazione del percettore circa la non titolarità di partita IVA, dalla quale si possa desumere a quale regime fiscale e previdenziale debba essere assoggettato.
  • Copia del verbale di conferimento;
  • Copia dell’eventuale documentazione di richiesta e concessione proroga;
  • Copia delle fatture o scontrini per tutte le spese autorizzate;
  • Copia dell’autorizzazione ad avvalersi di uno o più collaboratori nel caso in cui l’autorizzazione sia disposta separatamente dall’atto di conferimento dell’incarico.

Quale documentazione allegare al modello di pagamento per le spese per custodia giudiziale?

Al modello di pagamento dovrà essere allegata la seguente documentazione (artt. 58 e 59 DPR 115/2002):

  • Il decreto di pagamento emesso dal magistrato completo di tutti i requisiti prescritti dal D.P.R. 115/02, con indicazione della data di esecutività, sul quale devono essere apposti, da parte del funzionario responsabile dell’ufficio spese di giustizia, l’annotazione della iscrizione nel registro mod. 1/A/SG, il numero e la data di iscrizione nonché l’importo della spesa annotata nel predetto registro. Nel decreto, il magistrato, dovrà altresì riportare gli estremi della richiesta di liquidazione nonché del verbale di sequestro e di fine custodia (dissequestro, restituzione, rottamazione e/o vendita) ed infine indicare l’eventuale provvisoria esecutività o, laddove l’ipotesi non ricorra, l’attestazione di esecutività a cura della segreteria, ai sensi del T.U. 115/2002.
  • copia del verbale di sequestro;
  • copia del verbale di fine custodia (dissequestro, rottamazione e/o vendita);
  • copia dell’istanza di liquidazione del custode, da presentare sempre con istanza web attraverso la piattaforma SIAMM;
  • fattura della ditta che ha effettuato la custodia.

Quale disciplina applicare alle trasferte di appartenenti all’ufficio, di ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria?

Ai sensi dell’art 43 DPR 115/2002, per il compimento di atti del processo penale e civile fuori dalla sede in cui si svolge, gli appartenenti all’ufficio, nonché gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria per gli atti ad essi direttamente delegati dal magistrato, hanno diritto alle spese di viaggio e alle indennità di trasferta secondo le norme che disciplinano la missione dei dipendenti statali.

Quale documentazione allegare al modello di pagamento per le spese per trasferte del personale amministrativo e di polizia giudiziaria?

Al modello di pagamento dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  • l’ordine di pagamento emesso dal funzionario responsabile dell’ufficio spese di giustizia completo di tutti i requisiti prescritti dal D.P.R. 115/02 sul quale devono essere apposti: l’annotazione della iscrizione nel registro mod. 1/A/SG, il numero e la data di iscrizione nonché l’importo della spesa annotata nel predetto registro.
  • tabella di missione, regolarmente compilata e sottoscritta, vistata dal P.M.;
  • documentazione giustificativa per l’eventuale spesa di vitto, alloggio e trasporto.

Quale documentazione allegare al modello di pagamento per le spese per pubblicazione sentenze per morte presunta quando a carico dell’ufficio di Procura?

Al modello di pagamento dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  • ordine di pagamento emesso dal funzionario addetto al servizio completo di tutti i requisiti prescritti dal D.P.R. 115/02 sul quale devono essere apposti dal funzionario responsabile dell’ufficio spese di giustizia, l’annotazione della iscrizione nel registro mod. 1/A/SG, il numero e la data di iscrizione nonché l’importo della spesa annotata nel predetto registro. Nell’ordine di pagamento si dovrà inoltre riportare gli estremi dell’estratto di sentenza, della richiesta di pubblicazione nonché l’indicazione della rivista sulla quale è stata eseguita la pubblicazione;
  • fattura.

In che tempi va emessa la fattura per la liquidazione delle spese disposte dal magistrato?

L’emissione della fattura deve sempre seguire il decreto di pagamento esecutivo o provvisoriamente esecutivo.

Come presentare l’istanza di liquidazione?

L’istanza di liquidazione va presentata sempre on line, attraverso la piattaforma SIAMM – spese di giustizia (istanza web SIAMM).

Quali sono le spese escluse?

A norma dell’art. 69 TUSG sono escluse dalle spese di giustizia:

  1. La sepoltura dei detenuti;
  2. La traduzione dei detenuti;
  3. Il trasporto, la custodia e la sepoltura delle persone decedute nella pubblica via o in luogo pubblico;
  4. Il trasporto degli atti processuali e degli oggetti che servono al processo.

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