Aldo Policastro
Il Procuratore Generale dirige l'Ufficio, ha la titolarità e la rappresentanza esterna dello stesso, effettua il coordinamento delle attività e la distribuzione del lavoro vigilando sui Magistrati e sulle Procure della Repubblica del Distretto. Esercita il coordinamento delle indagini penali ai sensi degli articoli 118-bis disp. Att. C.p.p. e 372 comma 1-bis c.p.p. e agisce come punto di riferimento per i Procuratori del distretto, per la risoluzione di problematiche organizzative e operative ai fini di cui all’art. 6 d.lgs. n. 106/2006 e, in specie, per la trattazione di temi di comune interesse allo scopo di verificare il corretto e uniforme esercizio dell’azione penale e il rispetto delle norme sul giusto processo, nonché il puntuale esercizio da parte dei Procuratori della Repubblica dei poteri di direzione, controllo e organizzazione degli Uffici ai quali sono preposti. Ha competenze amministrative, disciplinari e operative come la partecipazione al C.P.O.S.P. e a riunioni di coordinamento delle Forze di Polizia presso le Prefetture e la supervisione della sicurezza dei Magistrati e delle strutture giudiziarie e si occupa delle relazioni con il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), il Ministero della Giustizia, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione e altre autorità.
Il Procuratore Generale è altresì coinvolto in attività internazionali, come i rapporti con le autorità straniere e con le forze di polizia, le misure di prevenzione e i procedimenti complessi, tra cui quelli legati alla sicurezza nazionale.
In caso di assenza, le sue funzioni sono svolte all'Avvocato Generale o, se anche questo è assente, al Sostituto Procuratore Generale più anziano.