Richiesta di estradizione dall'estero
L’estradizione è la procedura per mezzo della quale uno Stato si fa consegnare persone che si trovano sul territorio di altro Stato per esigenze attinenti al funzionamento della giustizia penale. La consegna può essere finalizzata a sottoporre un soggetto a processo o a dare esecuzione a una sentenza o un provvedimento limitativo della libertà personale o, ancora, a un’ordinanza cautelare. L’estradizione è definita attiva quando lo Stato italiano richiede la consegna.
L'estradizione attiva viene avviata, di regola, su impulso del Procuratore Generale presso la Corte d'Appello nel cui distretto si procede o deve essere eseguita la sentenza di condanna, il quale avanza richiesta al Ministero della Giustizia trasmettendo gli atti e i documenti necessari. Quindi, la Procura Generale presso la Corte di Appello è l’ufficio deputato per l’intero Distretto alla formulazione della richiesta al Ministro della Giustizia di valutare la proposizione della domanda di estradizione, la presentazione di domanda di arresto provvisorio e l’attivazione delle ricerche internazionali. Tale funzione si esplica in maniera totalmente autonoma laddove la procedura afferisca a titoli esecutivi di propria spettanza (sentenze irrevocabili di riforma sostanziale della relativa Corte di Appello). In tal caso, la Procura Generale predispone la documentazione necessaria e la inoltra al Ministero per le consequenziali valutazioni. Nel caso di procedura da instaurarsi in relazione a titoli ascrivibili ad altri uffici del Distretto, la Procura Generale sovrintende all’allestimento del corredo documentale ed investe il Ministero per i successivi apprezzamenti.
Gli Uffici del Distretto interessati a promuovere la procedura estradizionale producono alla referente Procura Generale presso la Corte di Appello la documentazione occorrente ai fini della formulazione della richiesta al Ministro della Giustizia. In particolare, è sempre necessario inviare
È sempre cura dell’Ufficio procedente segnalare qualsiasi circostanza suscettibile di incidere sulla validità ed attualità del titolo fondante la procedura, garantendo la tempestiva revoca ed in generale il costante aggiornamento delle domande estradizionali e delle ricerche diffuse in ambito Internazionale (ad es. nel caso di aggravamento della misura cautelare o di migrazione dal titolo cautelare al titolo definitivo)
Uffici Giudiziari del Distretto interessati a promuovere l’attivazione della procedura estradizionale in relazione a provvedimenti ineseguiti nello Stato.
Eventuali istanze sono da destinarsi agli indirizzi pec: prot.pg.napoli@giustiziacert.it o mandatoarrestoeuropeo.pg.napoli@giustiziacert.it
Sul sito del Ministero della Giustizia, accedendo alla Sezione “Strumenti”, alla Categoria “Atti Internazionali”, alla Sottocategoria “Atti Internazionali” ed alla Voce “Estradizioni”, risulta liberamente consultabile utile materiale informativo (in particolare sono elencati e caricati Convenzioni multilaterali e Accordi bilaterali in vigore tra l’Italia ed altri Paesi)
Ufficio Affari Penali Internazionali