Richiesta Mandato di arresto europeo diretta ad ottenere la consegna di una Persona da altro Stato UE
Il mandato di arresto europeo è “una decisione giudiziaria” emessa da uno Stato membro (dell’Unione europea) in vista dell’arresto e della consegna, da parte di un altro Stato membro, di una persona ricercata ai fini dell’esercizio dell’azione penale o dell’esecuzione di una pena o di una misura privativa della libertà. Questa procedura sostituisce l’istituto dell’estradizione per i Paesi aderenti all’Ue.
La procedura MAE è definita attiva quando le Autorità Italiane richiedono alle Autorità estere, appartenenti all’Unione Europea, la consegna di una persona presente nel loro territorio. Nel caso di MAE, in accordo alle previsioni di cui all’art. 28 della l. 69/2005, la competenza all’emissione si radica presso:
Alla stregua dei citati criteri, la Procura Generale provvede all’emissione di Mae in relazione a sentenze irrevocabili di riforma sostanziale pronunciate dalla corrispondente Corte di Appello.
Il mandato d'arresto europeo perde efficacia quando il provvedimento restrittivo sulla base del quale è stato emesso è stato revocato o annullato ovvero è divenuto inefficace. Il Procuratore Generale presso la Corte di Appello ne dà immediata comunicazione al Ministro della giustizia ai fini della conseguente comunicazione allo Stato membro di esecuzione. Sicché, è sempre onere dell’Ufficio procedente segnalare qualsiasi circostanza idonea ad incidere sulla validità ed attualità del Mae, garantendo il puntuale ritiro dello stesso ed in generale il costante aggiornamento delle ricerche (ad es. nel caso di aggravamento della misura cautelare o di migrazione dal titolo cautelare al titolo definitivo)
Ciascun Ufficio del Distretto provvede in autonomia, secondo i criteri di competenza definiti dall’Art. 28 della L. 69/2005, all’emissione del Mae ed alla sua trasmissione al Ministero della Giustizia, al Servizio per la cooperazione internazionale di polizia ed alla Procura Generale presso la Corte di Appello.
Eventuali istanze sono da destinarsi agli indirizzi pec: prot.pg.napoli@giustiziacert.it o mandatoarrestoeuropeo.pg.napoli@giustiziacert.it
Sul sito del Ministero della Giustizia, accedendo alla Sezione “Strumenti”, alla Categoria “Atti Internazionali”, alla Sottocategoria “Atti Internazionali” ed alla Voce “Mandato di Arresto Europeo”, risulta liberamente consultabile utile materiale informativo e saranno fruibili i formulari ufficiali in formato editabile.
Ufficio Affari Penali Internazionali