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Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Napoli

Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Napoli

Mandato arresto europeo - procedura attiva

Richiesta Mandato di arresto europeo diretta ad ottenere la consegna di una Persona da altro Stato UE

Cos'è

Il mandato di arresto europeo è “una decisione giudiziaria” emessa da uno Stato membro (dell’Unione europea) in vista dell’arresto e della consegna, da parte di un altro Stato membro, di una persona ricercata ai fini dell’esercizio dell’azione penale o dell’esecuzione di una pena o di una misura privativa della libertà. Questa procedura sostituisce l’istituto dell’estradizione per i Paesi aderenti all’Ue.

La procedura MAE è definita attiva quando le Autorità Italiane richiedono alle Autorità estere, appartenenti all’Unione Europea, la consegna di una persona presente nel loro territorio. Nel caso di MAE, in accordo alle previsioni di cui all’art. 28 della l. 69/2005, la competenza all’emissione si radica presso:

  1. Il giudice che ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere o degli arresti domiciliari (Mae Processuale);
  2. il pubblico ministero presso il giudice indicato all'articolo 665 del codice di procedura penale che ha emesso l'ordine di esecuzione della pena detentiva di cui all'articolo 656 del medesimo codice, sempre che si tratti di pena di durata non inferiore a un anno e che non operi la sospensione dell'esecuzione (Mae esecutivo);
  3. il pubblico ministero individuato ai sensi dell'articolo 658 del codice di procedura penale, per quanto attiene alla esecuzione di misure di sicurezza personali detentive (Mae esecutivo).

Alla stregua dei citati criteri, la Procura Generale provvede all’emissione di Mae in relazione a sentenze irrevocabili di riforma sostanziale pronunciate dalla corrispondente Corte di Appello.

 Il mandato d'arresto europeo perde efficacia quando il provvedimento restrittivo sulla base del quale è stato emesso è stato revocato o annullato ovvero è divenuto inefficace. Il Procuratore Generale presso la Corte di Appello ne dà immediata comunicazione al Ministro della giustizia ai fini della conseguente comunicazione allo Stato membro di esecuzione. Sicché, è sempre onere dell’Ufficio procedente segnalare qualsiasi circostanza idonea ad incidere sulla validità ed attualità del Mae, garantendo il puntuale ritiro dello stesso ed in generale il costante aggiornamento delle ricerche (ad es. nel caso di aggravamento della misura cautelare o di migrazione dal titolo cautelare al titolo definitivo)

Chi può richiederlo

Ciascun Ufficio del Distretto provvede in autonomia, secondo i criteri di competenza definiti dall’Art. 28 della L. 69/2005, all’emissione del Mae ed alla sua trasmissione al Ministero della Giustizia, al Servizio per la cooperazione internazionale di polizia ed alla Procura Generale presso la Corte di Appello.

Come si richiede

Eventuali istanze sono da destinarsi agli indirizzi  pec: prot.pg.napoli@giustiziacert.it o mandatoarrestoeuropeo.pg.napoli@giustiziacert.it

Sul sito del Ministero della Giustizia, accedendo alla Sezione “Strumenti”, alla Categoria “Atti Internazionali”, alla Sottocategoria “Atti Internazionali” ed alla Voce “Mandato di Arresto Europeo”, risulta liberamente consultabile utile materiale informativo e saranno fruibili i formulari ufficiali in formato editabile.

Competenza

Ufficio Affari Penali Internazionali

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