Richiesta di riconoscimento delle sentenze penali italiane all'estero
L’esecuzione all’estero di sentenze penali rappresenta uno strumento che garantisce la reciproca ottemperanza delle sentenze penali tra Stati. Questo istituto consente ai condannati in Italia di essere trasferiti al Paese di origine per ivi continuare l’espiazione della pena. Tale istituto è disciplinato dagli artt. 742 e s.s. c.p.p.
Nel contesto europeo questa procedura trova il proprio fondamento normativo nel D.Lgs. 7 settembre 2010, n. 161 che disciplina il reciproco riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale tra Paesi dell’UE.
Il Ministero della Giustizia dispone l’esecuzione all’estero di una sentenza italiana quando vi siano convenzioni internazionali (es. Convenzione di Strasburgo del 21 marzo 1983) o nelle ipotesi di sospensione della consegna prevista in forza di un’estradizione all’estero o, ancora quando il condannato si trova nel territorio dello Stato richiesto e l’estradizione è stata negata o non è comunque possibile. Inoltre, il Ministero della Giustizia può accogliere la richiesta inviata dallo Stato affinché sia eseguita nel proprio territorio una sentenza italiana di condanna penale. Tuttavia, l’esecuzione all’estero della sentenza italiana di condanna a pena restrittiva della libertà personale non può essere disposta senza la previa deliberazione favorevole della Corte di Appello. A tal fine il Ministero della Giustizia trasmette gli atti al Procuratore Generale affinché promuova il procedimento innanzi alla Corte di Appello. La Corte di Appello delibera con sentenza.
La procedura è attivata dal pubblico ministero presso il giudice competente a conoscere dell’esecuzione. Pertanto, la competenza ad attivare la procedura si radica presso la Procura Generale quando la Corte di Appello ha riformato la sentenza di primo grado.
Il Ministero della giustizia domanda l’esecuzione all’estero delle sentenze penali o vi acconsente quando essa è richiesta dallo Stato estero.
Eventuali istanze sono da destinarsi agli indirizzi pec: prot.pg.napoli@giustiziacert.it o mandatoarrestoeuropeo.pg.napoli@giustiziacert.it
Ufficio Affari Penali Internazionali